| "POZZALLO, la Miami d'Italia, dove ogni tuffo è
sempre più blu". Un servizio giornalistico del settimanale Oggi. Per
alloggiare: a Ragusa: VIALOREFICE
casavacanze, in agriturismo: VILLACARCARA
25 luglio 2005. Pozzallo finisce in copertina sul settimanale a tiratura nazionale
OGGI che definisce Pozzallo capitale del mare pulito,
classificandosi al primo posto davanti a Grado, Lignano e Rimini.
Nel giornale campeggia su due pagine una grande foto raffigurante un tratto della costa di
Pozzallo con la Torre Cabrera in primissimo piano, ma a farla da padrone è lazzurro
mare nel quale prende il bagno una splendida e sorridente Simona Gueli, Miss Sicilia 2004.
Eloquente il titolo del servizio a firma di Gino Gullage e Giulio Marino: A
Pozzallo, Miami dItalia, ogni tuffo è sempre più blu. Pozzallo si è
classificata al primo posto nella speciale classifica elaborata dal periodico, facendo
riferimento ad una serie di analisi chimiche batteriologice dellacqua elaborate
dallassociazione ambientalista europea Fee International, la stessa che assegna
annualmente le Bandiere Blu. Va ricordato che la città di Pozzallo ha conseguito, per ben
quattro anni consecutivi, il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu, unica
località nella provincia di Ragusa e nella Sicilia sud Orientale.
Nella classifica per la qualità alberghiera Pozzallo si assesta al settimo posto,
preceduta da località quale Viareggio, Anzio, Cervia e Gaeta. In quella del bel tempo,
tenendo conto della temperatura, delle escursione termica, della ventosità, della
umidità e piovosità ci si deve accontentare di un decimo posto. Punto dolente la
classifica dello sport, legata alla presenza di strutture sportive per numero di turisti,
nella quale Pozzallo non compare nei primi dieci posti.
Limpidissimo blu dun mare africano e dune sahariane si legge
nellattacco dellarticolo di OGGI paragonando
limpalpabile sabbia delle nostre spiaggie a quella dellaltra
sponda del Mediterraneo: granelli di un deserto rossastro portati via dal vento e
ammucchiati, uno dopo laltro, in dune che disegnano gli accessi al mare. Uno
scenario da Paradiso.
Nellarticolo si mette in risalto lottima proposta turistica di Pozzallo e
anche la sua economicità. Evidenziata pura la possibilità di scegliere Pozzallo come
meta delle proprie vacanze, senza dimenticare di fare un salto nelle capitali del barocco
siciliano, Ragusa, Modica e Noto su tutte, o effettuare in zona escursioni naturalistiche
e percorsi archeologici di rilievo.
Spazio viene dedicato anche allenogastronomia, al buon vino e al piacere di un buon
piatto a base di pesce appena pescato.Caltagirone,
Piazza Armerina. |
Pozzallo (33 km da Ragusa; 17 176 abitanti; 20 m s.l.m.; CAP 97016;
prefisso tel. 0932).
Pozzallo è l'unico comune marittimo della provincia di Ragusa; disteso
in riva al mare con magnifiche spiagge molto frequentate. Pozzallo ha cominciato ad avere
importanza solo nel XIV secolo come sbocco al mare della contea di Modica, quando i
Chiaramonte vi costruirono un Caricatore attorno al quale sono sorti i primi rioni abitati
del paese, come il quartiere denominato Scaro, con vie strette, caratteristiche dei centri
mediterranei.
Per il resto Pozzallo ha aspetto moderno, con strade rettilinee e
impianto a reticolo, con una buona parte di case aventi l'ingresso su ballatoi
sopraelevati dal piano stradale, che le rendono altamente caratteristiche.
Turismo a Pozzallo - Interessante è la Torre fatta erigere dal conte
Bernardo Cabrera a protezione delle incursioni dei pirati.
Da notare il Palazzo Comunale e la Chiesa Madre. Alle spalle della
torre si trova Palazzo Musso, del 1926, con elementi in stile liberty. Merita una sosta,
infine, Villa Tedeschi di fine '800.
Intorno a Pozzallo sopravvivono alle bonifiche degli stagni salati (i
Pantani Gariffi, Songarini e Cuba) ultima tappa degli uccelli migratori verso l'Africa, e
paradiso per gli appassionati di bird watching.
Storia di Pozzallo - ll comune di Pozzallo ha cominciato ad avere
importanza solo nel XIV secolo come sbocco al mare della contea di Modica, quando i
Chiaramonte vi costruirono un Caricatore.
Ma il suo territorio è stato abitato anche molto tempo prima, tanto
che Paolo Orsi in alcuni suoi sopralluoghi vi scopri tracce di ruderi Bizantini e
sepolcreti più antichi che testimoniano di attivitá umana in questi luoghi.
Testimonianze del periodo romano e bizantino sono venute alla luce
grazie a scoperte casuali che hanno portato al ritrovamento di monete romane ricoprenti un
periodo di due secoli dal 72 al 250 d.C.. ln quei secoli questo tratto di costa aveva dei
pozzi di acqua dolce, ai quali attingevano le navi di passaggio, infatti Pozzallo
significa Pozzo al mare.
Dopo la dominazione Saracena, Pozzallo passò in mano Araba e divenne
uno degli scali dove trovavano rifugio le galée attrezzate per lanciare ordigni di fuoco
allo scopo di bruciare le navi nemiche. Queste navi erano chiamate "dromoni".
La vera storia di Pozzallo, comunque, comincia con Manfredi
Chiaramonte, quando si inizia la costruzione di un Caricatore, cioé dei magazzini, in
corrispondenza dei quali venivano realizzati dei pontili, ai quali attraccavano delle navi
per il carico delle merci.
Sotto i Cabrera il progetto del caricatore di Pozzallo fu potenziato
con la costruzione di altri magazzini e l'ampliamento di quelli già esistenti. La
funzione principale del caricatore era quella di raccogliere la gabella, cioè il canone
annuo che i proprietari terrieri enfiteuti pagavano al conte, non in moneta ma in
frumento.
ln questo periodo le coste non solo della contea, ma tutte quelle del Mediterraneo, e
quindi anche le coste di Pozzallo, erano infestate da bande di corsari, che si facevano
sempre piú minacciosi attaccando anche i paesi interni. Proprio in seguito a queste
continue incursioni piratesche, Giovanni Bernardo Cabrera, l'allora conte di Modica,
ottenne dal re Alfonso V d'Aragona il permesso di costruire una torre a difesa del
caricatore di Pozzallo.
Così nel 1429 iniziarono i lavori di costruzione di questa poderosa
torre lambita dal mare, la quale con mura spesse oltre due metri, con garritte sporgenti,
con feritoie e con i suoi trenta metri di altezza, poteva servire per segnalare eventuali
pericoli ad altre postazioni piú lontane.
La torre ed il caricatore di Pozzallo negli anni acquistarono sempre
più fama, sia per la buona difesa che per l'ottimo commercio, fino al terremoto del 1693,
quando la torre fu distrutta, ma subito ricostruita, perché proprio in quel periodo,
erano aumentate le scorrerie barbaresche.
Questa volta alla torre di Pozzallo fu aggiunta una grande piattaforma
merlata, per tre lati lambita dal mare, e assunse l'aspetto che ha tutt'oggi.
Per tutti questi secoli Pozzallo era stato un borgo di Modica, ma con
il decreto di Francesco I di Borbone, re delle Due Sicilie, in data 12 giugno 1829, "
La borgata detta "Il Pozzallo", attualmente dipendente dal Comune di Modica...
è eretta in separato Comune".
Con la fine del feudalesimo in Sicilia, non essendoci piú l'obbligo
della consegna del grano al conte, dal 1816 il caricatore e quindi anche la torre perdono
di importanza, fino al quasi completo abbandono, se si eccettua un breve periodo, durante
la seconda guerra mondiale, in cui la torre fu usata come postazione antiaerea.
Attualmente la torre è Monumento Nazionale, oltre che stemma e simbolo della città.
Economia di Pozzallo - Pozzallo è un centro turistico marino e
peschereccio, noto per l'enorme produzione di carrube, esportate anche all'estero.
A differenza degli altri centri della provincia, che basano la loro
economia quasi esclusivamente sull'agricoltura, Pozzallo punta, oltre che sulle attività
marinare, anche sul commercio e sull'industria.
Le migliaia di tonnellate di carrubbe, raccolte in provincia, vengono
spedite da Pozzallo oltre che in varie città italiane anche all'estero, mentre una parte
viene lavorata in stabilimenti locali per l'estrazione dell'alcool.
Altre attività a Pozzallo sono date da alcuni oleifici e saponifici. turismo, estate in sicilia, alberghi hotel sicilia
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