Coldiretti: l'archeologia salvata
dalla vacanza in campagna
19 luglio 2005. Un agriturismo su cinque offre corsi, escursioni e visite guidate alla
scoperta del passato.
"Gli oltre duemilacento siti archeologici nazionali possono essere
"salvati" con la vacanza negli agriturismi che offrono proposte di ospitalità
sopratutto nei luoghi delle aree interne, meno conosciuti ma ricchi di reperti di grande
interesse culturale, la cui esistenza è minacciata dal cemento". E' quanto emerge da
una indagine della Coldiretti sulla base della guida di Terranostra "Campagna Amica
Agriturismo" dalla quale si rileva che quest'anno ben un agriturismo su cinque offre
corsi, escursioni e visite guidate alla scoperta delle testimonianze lasciate dal passato.
Il fatto che nei principali 300 musei, circuiti e siti archeologici statali si siano
registrate nel 2004 quasi trenta milioni di presenze dimostra che esistono grandi
opportunità di crescita per questo settore che puo' trovare un nuovo impulso nella
valorizzazione, attraverso la vacanza in campagna, di luoghi lontani dalle città d'arte e
dalle zone costiere che sopravvivono in un contesto naturale, assai simile a quello delle
origini nelle aree interne del Paese.
Si tratta di aree di immenso fascino, capaci di trascinare le economie delle aree interne
verso quello "sviluppo sostenibile" nel quale la fanno da protagonisti i beni
naturalistici, l'agricoltura di qualità, l'enogastronomia, l'accoglienza rurale e il
turismo culturale.
Una lista, quella delle aziende agrituristiche nei pressi dei siti archeologici composita
e interessante che - evidenziano i coltivatori- non trascura le diverse ere dell'uomo:
dalla preistoria che si può incontrare nel parco dei dinosauri a Faicchio (Benevento),
dove una azienda agrituristica propone visite ed escursioni per conoscere gli immensi
animali preistorici, alla Grecia classica in Sicilia, nei pressi di Kamarina (Ragusa) dove
si possono apprezzare, con l'accompagnamento di guide esperte, la civiltà della Magna
Grecia negli scavi di Kaukana e le necropoli di Ispica e Pantalica, mentre in Sardegna a
Lunamatrona (Cagliari) i siti archeologici riguardano opere grandiose quali il Nuraghe di
Barumini, il complesso di Villanovaforru e la Giara di Gesturi. Moltissime sono le aziende
nei pressi di siti archeologici di epoca romana, come Piano di Sorrento (Napoli), non
lontano da Pompei, dove tutto è fermo al 79 dopo Cristo anno dell'eruzione del Vesuvio e
dove vengono proposti corsi di archeologia per dilettanti, o Genzano (Roma) dove, in un
antico casale di epoca imperiale, più di recente abitato da monaci camaldolesi, il pranzo
è servito nelle cisterne romane conservate intatte per duemila anni.
A Sant'Ambrogio di Torino, all'interno di un agrituristimo nei pressi della Sacra di San
Michele, millenario monumento simbolo del Piemonte, sono situati reperti del periodo
celtico. Sono tredicimila gli agriturismi diffusi in tutto il territorio nazionale con
previsioni per l'estate positive, nonostante la crescita delle prenotazioni last minute,
che fanno sperare in un aumento delle presenze sia nazionali che estere rispetto al 2004
quando il fatturato complessivo annuale è stato di circa 800 milioni di euro con oltre
tre milioni di ospiti. È possibile scegliere la vacanza agrituristica archeologica
consultando la Guida di Campagna Amica "Agriturismo 2005" dove è presente una
selezione qualificata delle aziende di Terranostra con la possibilità di visite guidate e
attività culturali riservate agli appassionati archeologi dilettanti.
Caltagirone, Piazza Armerina.